La prima è la storia tremenda di Pamela

Mauro Barberis LA PAGINA DEI BLOG

Coraggio, ha detto Roberto Fico concludendo, non ritualmente, il suo discorso di investitura a Presidente della Camera. Mentre Elisabetta Casellati finiva il suo, da prima Presidente donna del Senato, con un più prevedibile viva l’Italia. Tutto li divide, insomma: dalle biografie all’ideologia. L’uno napoletano ma laureato a Trieste in Scienza della Comunicazione, grillino ortodosso, scelto anche per tenere insieme un Movimento inquieto su tutti i compromessi che l’approdo istituzionale piumini moncler saldi comporta. Questa legge elementare del potere torna piumini moncler scontatissimi in mente oggi, dopo dieci giorni da elezioni del 4 marzo che avrebbero dovuto sconvolgere il mondo, e per ora hanno solo bloccato il sistema politico, in una sorta di stallo: dalle stelle allo stallo, appunto. Dei tre poli, uno, il Partito democratico, s’è chiamato fuori, lasciando il cerino nelle mani degli altri, sicuro che finiranno per bruciarsi. Ma nella politica italiana, retta dal principio andreottiano che il potere logora chi non ce l’ha, questa sicurezza potrebbe essere mal riposta. L’infelice uscita del Presidente della Commissione europea sul timore che le elezioni italiane non producano un governo operativo ha avuto il merito di moncler bambino saldi ricordarci che la scelta non è fra promesse più o meno insostenibili, opposti personalismi, teppismi di piazza, come sembra dall’interno. Bensì fra un’Italia capace di stare in Europa, moncler saldi outlet e un’altra che ci ha già rinunciato, e corre verso l’Africa credendo di averne paura: come pare invece dall’estero. A tre settimane dal voto del 4 marzo, la campagna elettorale si personalizza: outlet moncler l’attenzione si concentra sui leader, chiamati dalla semplificazione della comunicazione a impersonare i rispettivi partiti dinanzi a una platea di elettori moncler bambino outlet distratti o incerti. Con un’importante differenza: che proprio il partito virtualmente più personalizzato di tutti, quello che Ilvo Diamanti ha chiamato il moncler outlet trebaseleghe PDR Partito Di Renzi è l’unico a non avere il nome del leader nel simbolo. Mentre tutti gli altri, anche quelli a parole più refrattari alla personalizzazione, lo mostrano in bella evidenza. Risultato beffardo, a pensarci: proprio il leader che doveva fare la differenza è moncler outlet online uomo oggi quello con il profilo più basso. Proprio il PDR, così, finisce per apparire il partito più plurale, l’unico a parlare con molte voci: da Gentiloni a Minniti, da Orlando a Del Rio. E dico i fatti perché a Macerata, civilissima cittadina della provincia marchigiana, non piumini moncler outlet c’è stato solo l’attentato razzista di ieri, ma altre due vicende, non meno gravi. La prima è la storia tremenda di Pamela, la ragazza tossicodipendente della cui morte è sospettato un pusher: la prima italiana, il secondo nigeriano, ma se fosse stato moncler saldi l’inverso non avrebbe dovuto fare differenza. La seconda è l’immediata strumentalizzazione di questa storia da parte del responsabile marchigiano della Lega, che ha potuto prendersela, per l’ennesima volta, con Laura Boldrini, già vergognosamente dileggiata in piazza e sui social. Le immagini dell’epoca piumini moncler restituiscono un mondo completamente diverso: è cambiato praticamente tutto, e non in meglio. Siamo tutti infinitamente più moncler uomo disillusi, più disincantati, spesso piumini moncler uomo anche francamente indignati, di settant’anni fa. Anche i fascismi non sono spariti: anzi, rialzano la testa, dentro e fuori i confini. Eppure la Costituzione è sempre lì: non sopra, ma moncler donna accanto a noi. Poi sono arrivate le prime notizie dall’Austria, con la vittoria elettorale di una coalizione nero blu, fra destra e ultradestra. E pure lì, all’inizio, abbiamo tentato di minimizzare: anche perché, da quando hanno inventato Google maps, la gente ha disimparato anche la geografia, dopo la storia. Aggressione che moncler outlet online shop si aggiunge alle minacce contro i giornalisti, ai pestaggi di profughi, alle foto di Anna Frank affisse negli stadi: insomma a tutto quanto concorre a fare del fenomeno neofascista una minaccia per lo svolgimento della vita democratica. Alla manifestazione ci sono stati i partiti di sinistra, per una volta uniti, e gli operatori del volontariato. Assenti il sindaco di Como e i partiti di centrodestra, tutti impegnati a negare che in Italia ci sia un pericolo fascista. E certo il pericolo non viene da quattro teste rasate. Semmai, viene proprio dalla banalizzazione del fenomeno, dall’equiparazione fra fascismo e antifascismo, dall’equidistanza da aggressori e aggrediti. Perché circolano proiezioni terrificanti, che riporto solo per dare un’idea del clima. Qualcuno ha calcolato che con il Rosatellum la coalizione vincente dunque, non il M5S, che non si coalizza con nessuno per avere la maggioranza nel prossimo Parlamento, e poter governare da sola, dovrebbe prendere il 40 per cento nel proporzionale e il 70/80 per cento nell’uninominale. Il Rosatellum non è un colpo di Stato. Certo, nasce da un accordo sottobanco fra Renzi e Berlusconi, sottrae alla scelta diretta dei cittadini almeno due terzi degli eletti, viola l’art. 72, c. 4 Cost., che vieta di porre la fiducia per le leggi elettorali Ma, anche così, non è neppure paragonabile a pastrocchi come il Porcellum o l’Italicum, che non hanno prodotto moti di piazza benché fossero sicuramente più incostituzionali. Forse https://www.moncleroutlet-i.org l’indignazione per il Rosatellum è maggiore solo perché, dopo vent’anni di pastrocchi, non ne possiamo più. Certo, la questione catalana è infinitamente più seria della questione padana, a giorni oggetto di un referendum consultivo per l’autonomia che costerà al contribuente moncler outlet italiano cinquanta milioni di euro. A differenza della Padania, infatti, la Catalogna è una nazione, con una storia, una lingua e anche un’economia autonoma, che produce da sola un quinto del Pil spagnolo. In più, i catalani sono maledettamente simpatici: almeno a chi tifa Bara, contro il Real Madrid, almeno dai tempi di Johann moncler outlet serravalle Crujiff. Ora è lui il candidato premier del Movimento e anche il suo capo politico. Anche se Beppe Grillo ha tenuto a precisare che quella è solo l’espressione usata dalla legge elettorale. Appunto, direbbero i maligni: il capo politico moncler saldi uomo controlla il Movimento perché decide le liste elettorali, come Renzi nel Pd. Ma loro risponderebbero che i candidati li decide la base sul web: e guai a ricordargli che il web è a sua volta controllato dalla Casaleggio Associati. Il centrodestra parte in vantaggio nei sondaggi soprattutto moncler outlet trebaseleghe perché Berlusconi, sinora, si è tenuto fuori dalle polemiche fra renziani e Cinquestelle: così, le polemiche hanno punito loro e premiato lui. Ora, però, però, rischia di rovinare tutto. Da Fiuggi, dove non è andato affatto a passare le acque, ha rivendicato la guida del centrodestra e riproposto l’abolizione dell’Imu. Del ponte di Messina si parlerà più avanti.